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GLOSSARIO del Dualismo antropico reale


ABMOZIONE  Stato emotivo in cui è coinvolta e interessata l’idema. Il termine è convenzionale e indicativo di ciò che avviene durante gli eventi. Si distingue da emozione, che viene riferita ai normali e consueti stati agitativi della psiche.

ACCADIMENTO  Termine convenzionale per indicare il singolo fatto esistentivo nel quale sono coinvolti il corpo e le organizzazioni mentali, ovvero psiche, ragione ed intelletto senza che venga coinvolta l'idema. Come è evidente il termine è soltanto indicativo e relativo. Si distingue da evento, che è invece riferito ai fatti e agli stati d'animo in cui è sicuramente attiva l'idema.

AITERIA  Il secondo "reale", a cui è riferibile tutto ciò che nell'esistenza umana non è riducibile alla materia.

AITERIO  Termine per indicare intuitivamente una singolarità aiteriale L’entità singola di aiteria portatrice di qualità particolari rispetto alla generalità dell’ambito aiteriale.

AMBITO  Il contesto di realtà relativo ad ognuno dei due reali che costituiscono la sfera dell’esperibile antropico: la materia e l’aiteria.

ANGOSCIA  Stato psichico caratterizzato da un'emergenza della coscienza che denuncia una condizione di profonda sofferenza per un accadimento funesto o per il timore che esso avvenga. Può essere accompagnato (quale aggravante) da uno stato di impotenza e inadeguatezza nei confronti di ciò che è accaduto o si teme che accada.

APOTERE  Condizione in cui l'individuo rimuncia volontariamente ad ogni requisito di potere sui suoi simili per meglio realizzare la sua formazione idemale. Ciò significa che, in una situazione data, il soggetto sceglie di astenersi dal possesso, dalla fruizione e dall’esercizio di ogni mezzo materiale o morale che possa determinare una qualche influenza sui propri simili ai fini del loro assoggettamento. È relativo all’ingenuità, che ne sta alla base, anche se non si identifica a priori con essa. Infatti non è detto che l’ingenuo sia o debba essere sempre privo di alcun potere sugli altri.

ARGOMENTO ETICO  Argomentazione a sostegno della realtà dell’aiteria in base alle inconciliabili esigenze morali che determinano certi tipi di azioni e comportamenti umani, risultanti in aperto contrasto con le leggi e le manifestazioni della ragione biologica riscontrabili nella biosfera (nella natura).

ARGOMENTO LOGICO  Argomentazione a sostegno della realtà dell’aiteria in base all’"irriducibilità" alla materia delle sue manifestazioni.

ARGOMENTO OSSERVAZIONALE-PERCETTIVO  Argomentazione a sostegno della dualità delle nostre esperienze percettive (intellettivo-razionali oppure estetico-affettive), che non sono mai possibili “contemporaneamente”. L’alternanza  tra le une e le altre è il modo corrente con cui avviene il nostro approccio al mondo percepibile.

ASSURDO  Aggettivo relativo ad aspetti della realtà materiale in se stessi contraddittori o alienanti.

AVVENIRE  Il termine indica il "da venire" nel flusso della vita individuale. Si distingue dal futuro, che è invece l’ipotetico orizzonte escatologico dell’idioaiterio.

BELLO   Ciò che nel suo offrirsi alla percezione ha caratteri di pienezza, stabilità e armonia.

BENE  Ciò che nel divenire della materia favorisce la conservazione, l'incremento o il miglioramento della vita. Si oppone al male, che è invece deterioramento, riduzione o distruzione della vita.

BIOSFERA  Tutta la materia vivente nelle sue componenti di specie, generi, gruppi e individui.

BRUTTO   Ciò che nel suo offrirsi alla percezione ha caratteri di repellenza, mancanza, precarietà e disarmonia.

CAIRÉA   Termine derivato dal greco (= mi rallegro, gioisco). Il quarto carattere dell’aiteria, indicato anche con la lettera greca delta . Questo carattere è riscontrabile nelle caratteristiche comportamentali tipiche di alcuni individui, più frequentemente nell’età infantile, che con grande naturalezza e spontaneità irradiano allegria e gioia verso coloro con i quali si rapportano. Il cairetico vive come sospeso al di sopra della realtà materiale e come fosse invulnerabile al male e alla bruttezza. Il suo comportamento è giocoso e scherzoso, ma con gentilezza e soavità. Il suo umore lo rende così affascinante da riuscire persino a distogliere gli altri dalle loro preoccupazioni, suscitando in loro serenità o addirittura allegrezza con la loro sola presenza. La cairéa è una forza aiteriale straordinaria, difficilmente acquisibile, tanto da poter essere sicuramente considerata una qualità innata, quindi su base genetica. È uno dei pochi caratteri che raggiunge il proprio culmine in giovane età, per restare immutato in seguito o quasi, sempre che non intervengano accadimenti o problemi esistentivi traumatici. Tutto ciò che il cairetico fa e dice sembra dettato da un sintonico amore per la vita, per tutto e per tutti.

CARATTERE   Raggruppamento omogeneo di aspetti specifici dell'esperienza idemale (evento). I caratteri, convenzionalmente fissati (per ora) nel numero di cinque, sono riferibili ad un particolare insieme di aspetti ben identificabili, isolabili e definibili di un certo stato d'animo o aspetto di un evento considerato. Il carattere permette di distinguere e classificare, sia pure in modo convenzionale e arbitrario, una tipologia di abmozioni rispetto ad un altra. Malgrado il fatto che la nostra intuizione dei caratteri sia approssimativa, vaga e sicuramente parziale, risulta tuttavia possibile provvisoriamente individuarne cinque, abbastanza definiti, che vengono designati con le lettere greche alfa, beta, gamma, delta ed epsilon . Essi vengono riferiti descrittivamente a cinque categorie analogiche dell’aiteria (esistenziali) che sono state chiamate rispettivamente: estetica, etica, gnòresi, cairéa e dhianasi. Essi trovano rispondenza nei fattori dell’idema, che sono una specie di motori o facoltà in grado di percepire i caratteri.

CARICA VITALE   Indicatore di energia vitale che caratterizza un individuo in buone condizioni di salute fisica e mentale, volenteroso di vivere e che guarda con ottimismo all’avvenire. Essa viene quasi completamente a mancare nel nichilitico (ovvero "depresso" grave) che ha perso ogni interesse per la vita.

CASO   Sorta di "pre-causa"che viene identificata induttivamente come "origine" delle cause. Il termine indica ciò che indeterministicamente e imprevedibilmente sta a monte di un accadimento per il quale non è possibile individuare una causa. Esso può anche venire considerato ciò che sta all'origine dell'universo, della vita e più in generale dell'essere stesso. Nella realtà materiale che ci riguarda e ci concerne per caso si intende la risultante dell'azione di cause coincidenti ma sconnesse tra loro. Lo si chiama in causa in questa accezione ogni qual volta vengono sospese o interrotte le leggi determinanti i legami di causa/effetto o la concatenazione degli avvenimenti secondo principi statistici e previsionali. Il caso è ciò che nega il verificarsi della ragionevole probabilità.

CATEGORIA ANALOGICA (dell’aiteria)   Indica una classe omogenea e definita di aspetti della realtà aiteriale (si identifica col carattere) traducibile in termini umani. Sono categorie analogiche dei caratteri aiteriali: estetica, etica, gnòresi, cairéa e dhianasi.

CICLICITÁ (dell’Universo)   Ipotesi cosmologica che considera l’universo soggetto a cicli ripetitivi, per cui alla fine segue di nuovo l’inizio e tutto si ripete.

COMICO  E’ uno degli aspetti più interessanti dell’esistenza umana in generale e uno dei temi fondamentali del DAR, in quanto “luogo” ideale dove si incontrano e si scontrano necessità e libertà nel loro riflesso mentale con un "apertura" rivelativa della realtà.  

CONNOTAZIONE    Elemento concettuale attributivo di un ente qualsiasi. A differenza della denotazione che (sia pur relativamente) riguarda aspetti reali di un oggetto, la c. indica un aspetto "attribuito" o di definizione.

CONCADENZA (letter: l’accadere assieme).   Il venire alla coscienza, in modo sovrapposto e contemporaneo, di esperienze esistentive (stati psichici e accadimenti) ed esistenziali (stati idemali ed eventi). Ne risultano coinvolte le tre organizzazioni materiali (psiche, intelletto e ragione) e l’idema (organizzazione para-aiteriale). Si tratta della modalità effettuale più frequente in quasi tutti i processi mentali, in virtù della quale è impossibile isolare percezione, intellezione e intuizione in quanto se ne rileva solamente la loro sintesi. Concadenti sono quindi nella maggior parte dei casi le attività delle quattro organizzazioni mentali, in quanto intervengono congiuntamente nei processi e negli stati esperienziali.

CONDIZIONE   L’insieme delle caratteristiche fisiche, psichiche e caratteriali che un individuo possiede in una deteminata fase della sua esistenza. In alcuni casi e per lo più dall’età adulta in poi essa può diventare definitiva.

COORDINATA  Parametro che può venire utilizzato per definire un modo d’essere di un reale. Tali sono il tempo e lo spazio per la materia (quantunque fisicamente il primo vada considerato la quarta dimensione del secondp). Determinazione concorrente con altre per la definizione e la predicazione dell’essere di un reale qualsiasi.

COSCIENZA  Infrastruttura della mente nella quale confluiscono tutte le sensazioni, le intuizioni e più in generale le cause, o l’insieme di cause, di una certa condizione mentale. La coscienza è ciò che ci rende consapevoli di pensare, di sperimentare, di esistere e specialmente della nostra individualità. Essa mette in relazione i risultati delle esperienze e i concetti di esse, inoltre seleziona in modo sintetico conferme e negazioni, approvazioni e contraddizioni. In pratica può essere considerato il "sensore" dello stato mentale individuale. In altro senso, anche il "rivelatore" di contraddizioni e concordanze e "giudice" di fasi e momenti dell’esistenza, come delle loro sintesi.

COSMO   Lo stesso che universo.

CREDENZA  La credenza consiste nell’assunzione veritativa di un concetto o di un’insieme di concetti su di un oggetto del pensiero (fatto, situazione, testo, testimonianza, ecc.) ritenuto reale, indipendentemente da ogni ratifica empirica o razionale. La credenza  ha quindi carattere prevalentemente irrazionalistico anche se può venire basata su elementi di razionalità.

DENOTAZIONE   Dato o aspetto (chiaro e definito) ritenuto "reale" e afferente un qualsiasi oggetto d’indagine. Si differenzia da connotazione che ha carattere attributivo e di definizione.

DESTINO   La "forma" del divenire individuale. Quale risultante del progetto destinale, i cui elementi-agenti (quali concause concorrenti ) sono: 1) l’eredità genetica, 2) gli imprinstings infantili, 3) la condizione, 4) la situazione, 5) il ruolo, 6) la classe sociale, 7) il censo. La somma funzionale di questi agenti delinea un percorso esistentivo nel quale noi siamo immessi e dal quale può essere tanto difficile quanto, in taluni casi, inopportuno derogare troppo.

DHIANASI   Con questo nome viene indicata la categoria analogica del quinto carattere dell’aiteria. Il termine deriva dalla fusione del termine sanscrito dhyana (=meditazione) con la parola greca askesis (=ascesi: lett.esercizio). La dhianasi del dualismo reale è la condizione idemale raggiungibile attraverso la meditazione sulla natura e il conseguimento di un rapporto contemplativo-simpatetico con essa.

DIFFUSIVITÀ  Il modo d’essere di ogni entità aiteriale, in virtù del quale essa (pur nella presumibile stabilità) è permanentemente attiva, diffondendosi nell’ambito aiterico senza perdere per questo la sua individuazione, la sua libertà e la sua qualità.

DISIMMETRIA ESISTENTIVA   La "non equivalenza" tra le possibilità del verificarsi della sofferenza rispetto a quelle del conseguimento del piacere. In altre parole: le possibilità del verificarsi della sofferenza, per vastità, per intensità e per durata, sono enormemente maggiori di quelle del piacere.

DIVENIRE   Ha lo stesso significato di essere dinamico.

DOGMATICO   Aggettivo riferito a un sistema di idee (a un’ideologia) basata su principi assoluti, immutabili e indiscutibili.

EFFETTUALITÁ   Modo d’essere di ciò che accade realmente rispetto a ciò che è soltanto possibile. In termini aristotelici ciò che caratterizza l’atto rispetto a ciò che rimane solo potenza. Contrario quindi di potenzialità e opposto di virtualità

EIRENEUSI   Stato mentale caratterizzato da una grande pace interiore con psiche ipotonica e rilassata. Comprende due aspetti della condizione mentale che nella filosofia stoica ed epicurea sono stati definiti: 1) aponia (mancanza di dolore) e 2) atarassia (mancanza di turbamento). Molto maggiori le analogie col secondo termine rispetto rispetto al primo.

ELEMENTO   Parte non divisibile di un complesso funzionale, che possiede un comportamento caratteristico o un’attività particolare.

ELEUTERIA   Termine derivato dalla lingua greca col significato di libertà, indipendenza e franchezza individuali. Essa indica la "relativa" libertà del soggetto, praticabile e conseguibile rispetto o contro i vincoli imposti dalla necessità. Si tratta, in pratica, del campo d’esercizio arbitrario dell’individualità. Viene distinta da libertà, quale caratteristica fondamentale dell’aiteria e del suo ambito.

ESISTENTIVO   Termine derivato da Heidegger che viene utilizzato per designare tutto ciò che è relativo alla nostra esistenza in quanto materia vivente (corpo, psiche, ragione ed intelletto).  Si distingue da esistenziale, che è invece relativo all’idema.

ESISTENZA  Il modo di offrirsi della realtà nelle singole entità. Fondamento e sostanza dell’esistere di un qualsiasi ente.

ESISTENZIALE   Termine derivato da Heidegger, che viene utilizzato per designare tutto ciò che concerne l’idema e l’intuizione dell’aiteria in tutte le sue forme. Ciò che riguarda l’aiteria nel suo offrirsi all’intuizione e nel suo manifestarsi sotto forma di caratteri.

ESSERE DINAMICO   Lo stesso che divenire. Modalità fondamentale dell’esistenza della materia.

ESSERE   La globalità degli enti reali.

ESSERE STABILE   Supposta forma dell’essere aiteriale e modalità possibile e presumibile dell’esistenza dell’aiteria nella sua generalità di insieme degli aiteri.

ESTETICA   Categoria analogica ( o sfera esperienziale) relativa alle arti, alla letteratura e alla musica.

ETICA   Categoria analogica ( o sfera esperienziale) relativa ai comportamenti e ai sentimenti attivi nelle relazioni interpersonali.

EVENTO  Termine convenzionale e approssimativo per indicare uno stato d'animo o un fatto esperienziale dell’idema.

EXTRAFISICA   Branca del dualismo reale che si occupa di ciò che concerne l’idema in quanto "percipiente" e l’aiteria in quanto "percepito".

FANTASIA   Facoltà della psiche (irrazionale) di produrre immagini, previsioni e scenari inesistenti, prescindendo da ogni partecipazione della ragione e dell’intelletto. Si distingue da immaginazione che è facoltà razionale.

FATTORE   Elemento dell’idema che presiede a una certa classe di eventi riferibili al corrispondente carattere dell’aiteria, dei quali sono omonimi. Così vengono definiti fattori: alfa (Α), beta (Β), gamma (Γ), delta (Δ) ed epsilon (Ε) quelli che percepiscono e determinano eventi appartenenti alle rispettive sfere esperienziali (categorie analogiche) dell’estetica, dell’etica, della gnòresi, della cairéa e della dhianasi.

FETICCIO  Ciò che accompagna un’ideologia essendone simbolo o corredo. Può presentarsi in molte forme: come concetto, come apriori assertivo, come slogan, come elemento di abbigliamento o di comportamento predeterminato o obbligato, come oggetto o come modello di pensiero e d’azione.

FONDAMENTO   Ciò che sta alla base e legittima la definizione e la predicazione di un qualsiasi entità definita della realtà

FORMAZIONE   Il processo esistenziale (percettivo ed elaborativo) dell'idema attraverso il quale nasce e si "forma" l'idioaiterio. Deriva dal concetto di bildung espresso da Goethe.

FUNZIONE   Il modo dinamico di darsi di un elemento facente parte di un entità operativa complessa.

FUTURO   La presunta dimensione specifica in cui si estenderebbe l’esistenza dell’ambito aiteriale. In quanto tale rappresenta l’orizzonte escatologico con cui l’uomo si confronta sul piano esistenziale. Il futuro potrebbe ipoteticamente interessare l’idioaiterio. Viene distinto dall’avvenire, che è relativo all’esistere nella sua esistentività materiale.

GIOCO  Uno dei temi esistentivi che caratterizzano l’atteggiamento di chi assume il dualismo a modello filosofico esistenziale.

GIUSTIZIA   Il più importante obbiettivo utopico dell’umanità di tutti i tempi. Relativamente e parzialmente possibile nelle società umane organizzate, ma in conflitto con la ragione biologica e con le leggi della necessità. Sta alla base dell’argomento etico.

GNÓRESI   Terza categoria analogica dell’aiteria. Termine mutuato dal greco, utilizzando il prefisso "gn" e la parola "òrexis"(desiderio,brama). Indica quel carattere aiteriale e il corrispondente fattore idemale riguardandi l’amore per la conoscenza in se stessa, indipendentemente da ogni finalità strumentale o utilità.

IDEMA   Funzione della mente che pur appartenendo strutturalmente alla materia corporea può rapportarsi all’aiteria. Nella partizione della mente in quattro organizzazioni essa costituisce l’ultima di esse e viene anche accompagnata dall’attributo di para-aiteriale. La sua funzione è quella di percepire, assimilare ed elaborare l’aiteria nelle sue diverse forme, con la conseguente formazione di un idioaiterio (entità aiteriale individuale).

IDEOLOGIA   Sistema organico di idee basate su principi ed assiomi, che in quanto tali non sono discutibili né sottoponibili a critica o revisione. Essa può essere di carattere religioso, politico o sociologico e implica una totalizzazione di credenze, di atteggiamenti e di comportamenti per cui l’individualità perde in parte l’esercizio dell’eleuteria, aderendo a ciò che non deriva da essa stessa ma dall’esterno. Caratteristica di ogni ideologia è la mancanza di senso critico e la chiara convinzione di ciò che è "bene" e di ciò che è "male". Ogni dubbio è bandito sul piano teorico ed esso riguarda solo i modi di agire e di procedere per il trionfo di essa. I singoli individui in quanto soggetti ideologicizzati e omologati possono (nell’insieme) diventare quella totalità umana a cui viene data spesso la denominazione di "massa".

IDIOAITERIO   Indica l’entità aiteriale che viene formata dall’idema (= aiterio individuale).

IGNOTO   L’insieme degli aspetti della realtà immaginabili ma non conosciuti o inconoscibili.

IMMAGINAZIONE   Facoltà dell’intelletto di produrre col pensiero virtuali o potenziali entità o fatti razionalmente concepibili e non in contrasto con l’esistenza e l’effettualità delle realtà note e confermate. L’immaginazione ha pertanto un carattere "ipotetico-previsionale" non inconciliabile con la realtà. Essa concerne quindi la sfera del "possibile" ed è in accordo analogico o induttivo con i reali conosciuti. In questa funzione l’intelletto parte dal "certo e riconoscibile", estrapolando o interpolando dai suoi estremi o dagli intermedi, come pure formulando fatti e oggetti possibili a partire dalle denotazioni conosciute della realtà nella sua generalità. Si distingue dalla fantasia, che è facoltà puramente irrazionale.

INDIVIDUALITÀ   Ciò che caratterizza la parte più intima e fondante di un essere vivente. Si distingue dalla personalità (riferita all’uomo) che è quell’unità psico-somatica percepita all’esterno quale carattere di individuazione sociale.

INFRASTRUTTURA  Sta per "infrastruttura mentale" e indica una struttura operativa che coordina, sintetizza o completa le attività delle organizzazioni. Il termine viene attribuito alla memoria e alla coscienza. Le infrastrutture, frutto del procedimento partitivo, anch’esse (come le organizzazioni) hanno origine da un arbitraria partizione della mente ai soli fini analitici di indagine e di ricerca. Le infrastrutture in realtà sono funzioni coordinate e coordinanti e non elementi isolabili della mente.

INGENUITÀ Atteggiamente mentale (naturale o acquisito) del soggetto che lo libera dai vincoli materiali e lo dispone all’intuizione dell’aiteria.

INIZIO   Sta per "nascita e inizio dell’universo" ed è perciò anche origine di tutto ciò che è o può esistere.

INTELLETTO   Terza organizzazione della mente. E’ sede del pensiero e della conoscenza di tutto ciò che è riducibile alla materia. In esso avvengono tutte le elaborazioni concettuali derivate da intuizione, conoscenza e volizione. Si distingue dalla ragione, la quale possiede un carattere spiccatamente "analitico-computazionale". L’intelletto e le sue facoltà occupano una posizione centrale nell’esercizio della mente, mediana e mediatrice tra le esigenze strettamente soggettive della psiche e dell’idema e quelle oggettive della ragione.

INTELLIGENZA (della materia)   Lo stesso che ragione biologica. Nucleo originario della materia al quale, fin dall’origine dell’universo, si deve attribuire il progetto e le modalità di attuazione di tutto ciò che la materia è, costituisce e genera.

INTUITO   Percezione di segnali dell’oggetto considerato che ne anticipano la sua conoscenza. Tra le pincipali funzioni dell’intelletto può considerarsi una funzione a mezza strada tra la pre-percezione sensibile e la previsione. Si distingue dall’intuizione che è funzione molto più complessa e spesso coordinata con l’idema.

INTUIZIONE   Il termine indica sia l'atto dell'intuire sia una facoltà primaria dell'intelletto. Nel primo significato si può definire quella conoscenza imperfetta, indefinita, ed approssimativa, eppure "certa", di qualcosa di assolutamente reale, ma che si colloca (almeno temporaneamente) al di fuori di ogni possibilità di conoscenza vera. Nel secondo significato è facoltà o sottofunzione primaria dell'intelletto.

IRONIA   Atteggiamento mentale di distacco dalle quotidiane vicende esistentive, derivante dalla consapevolezza della nostra individuale irrilevanza di fronte alla vastità dell’universo, come pure dell’insignificanza e banalità delle nostre ansie e preoccupazioni concernenti l’esistentività. Essa confina nel banale e nel ridicolo la maggior parte delle nostre ambizioni e delle nostre aspettative, che stanno alla base dei turbamenti della psiche.

IRRIDUCIBILE   Aggettivo riferito a ciò che rispetto a un altro reale a cui viene riferito resta ad esso totalmente estraneo e indipendente. Lo sono le esperienze idemali (eventi) rispetto alla materia.

IRRIDUCIBILITA’  E’ la proprietà di tutto ciò che in qualche modo deriva dall’aiteria e che si sottrae ad ogni vero processo conoscitivo, pur offrendosi all’intuizione in modo netto e inequivocabile. Il concetto di irriducibilità è alla base dell’argomento logico, che sostiene appunto la relativa estraneità delle esperienze idemali rispetto alla struttura neuronale del cervello.

ISTINTO   Impulso neuro-psichico all’azione o alla reazione.

LEGGE   (della necessità) Ogni principio fisico o biologico che fonda e regola il divenire della materia. Nel DAR tuttavia la legge non è considerata assoluta e immutabile ma connessa al divenire. Quindi, sia pure per fasi temporali molto ampie o eventi eccezionali, il caso potrebbe determinare mutamenti nelle leggi stesse.

LIBERTÀ   L’assenza di ogni legge o vincolo nell’ambito dell’aiteria, dove gli aiteri sono pure qualità assolutamente libere. Contrario di necessità.

MALE Ciò che nel divenire della materia determina nell’essere vivente, nella specie o nell’intera biosfera deterioramento, riduzione o distruzione. Si oppone al bene che è invece conservazione, incremento o miglioramento.

MALVAGITA' La maniera specificamente umana di essere crudele con altri esseri viventi e di procurare loro il male fisico o psichico con calcolo e determinatezza.

MARGINE (al)   Il termine viene usato per indicare il modo con cui gli aiteri si rapportano alle forme della materia colle quali si accompagnano. Al margine significa che un’aiterio (cosale, locale, ambientale, ecc.) è legato all’entità materiale cui afferisce, pur rimanendone esterno in quanto appartenente all’altro ambito.

MASSA (umana)  In senso sociologico il termine indica un rilevante insieme di persone che hanno perduto le fondamentali denotazioni della propria individualità, per lo più a causa dell’aver fatto propria un’ideologia "totalizzante".

MATERIA   Il primo "reale", a cui è riducibile tutta la realtà, ad eccezione dei reali appartenenti all’ambito dell’aiteria. Il suo essere è, sempre e comunque, dinamico. Ciò va tenuto presente anche quando essa mostra (in alcune forme inorganiche) un’apparente stabilità. La biosfera costituisce la sua forma più evoluta e in essa l’idema dell’uomo rappresenta, almeno per ora, il più alto grado di evoluzione raggiunto dalla materia stessa.

MEMORIA   Infrastruttura della mente quale centro e deposito-riserva del "ricordare". Le si può attribuire, in connessione con l’attività della coscienza e delle organizzazioni, la fissazione, l’immagazzinamento e il rilascio spontaneo o richiesto di immagini, fatti, concetti, ecc.

MODALITÀ   (anche modo d’essere). Ciò che la nostra percezione e la nostra intellezione percepiscono come aspetto fondamentale e sostanziale del "darsi" di un qualsiasi oggetto d’indagine. 

MODO D’ESSERE    vedi modalità.

MOIRA ( senso o percezione del tragico). Aspetto strutturale del divenire riferito a tutti gli esseri viventi soggetti alla necessità, che si manifesta per lo più nell’ignoranza, nella sofferenza e nella morte (finitudine).

NECESSITÀ   L’insieme di tutte le leggi che governano la materia in ogni sua forma ed espressione. Contrario di libertà.

NICHILIA   Termine specifico del dualismo reale che indica la forma più grave di quella malattia che la medicina chiama "depressione". Forma gravissima di disagio mentale nella quale si spegne ogni carica vitale, al punto che il nulla (dal latino nihil) sembra penetrare nel soggetto colpito "comprimendolo e svuotandolo" nello stesso tempo di ogni volontà di vivere.

NULLA   Concetto assolutamente astratto col quale si designa tutto ciò che non è essere (non-essere) in qualsiasi sua forma.

OMEOSTASI  Condizione di stabilità concernente in generale l’organismo animale e in particolare quella parte sensibile e  funzione mentale conservatrice e reattiva dell’individuo che è la psiche.

ORGANIZZAZIONE   Struttura operativa mentale funzionalmente organizzata. Non ha alcun significato topologico ma indica un complesso di funzioni relativamente omogenee che la nostra esperienza individua nei processi mentali correnti. Il concetto nasce col procedimento partitivo e il suo uso deve sempre tenere presente che nella realtà ciò che avviene nel nostro cervello è molto spesso concadente (vedi: concadenza). Le organizzazioni individuate sono quattro: psiche, ragione, intelletto ed idema.

ORGANIZZAZIONI MATERIALI   Termine che indica complessivamente psiche, intellettto e ragione per distinguerle dall'organizzazione para-aiteriale (l'idema).

ORGANIZZAZIONE PARA-AITERIALE   Termine che indica l'idema, per distinguerla dalle tre organizzazioni materiali(psiche, intelletto e ragione).

PERCEZIONE    Conoscenza diretta, certa e verificabile dell’esistenza di un oggetto o di un fatto da parte di un soggetto percipiente, la quale precede ogni intellezione o giudizio sul percepito. Ha caratteri generali e quindi attribuibili ad ogni specie vivente e non ha il carattere individuale ed episodico dell’intuizione, che presumibilmente è soltanto umana.

PERSONALITÀ    Si distingue dall’individualità (intimità individuale) in quanto aspetto dell’individuo percepibile all’esterno quale unità psico-somatica socialmente rilevabile.

PNEUMA   Il termine vuole indicare una supposta entità elementare ed originaria dell’aiteria nella sua pura virtualità. Unità mimima portatrice dei caratteri dell’aiteria. Sarebbe la "materia prima" da cui si originano tutti gli aiteri.

PRINCIPIO   Termine che indica un fondamento o un elemento basilare di una teoria filosofica o ideologica. Esso viene anche trasferito sull’oggetto della teoria stessa e in tal caso riguarda la sostanza (o essenza) di esso.

PROCEDIMENTO PARTITIVO   Espediente metodologico utilizzato euristicamente per indagare isolatamente i componenti di un sistema organizzato di funzioni singolarmente individuabili. Viene usato per studiare separatamente oggetti d’indagine che nella realtà sono strutturalmente coesi e reciprocamente vincolati nel loro agire. Il caso più rilevante di utilizzo del procedimento partitivo riguarda le funzioni mentali e la loro partizione in infrastrutture e organizzazioni.

PSICHE   La prima e più importante organizzazione mentale. Nell’evoluzione essa è probabilmente la prima a fare la sua comparsa nelle forme di vita più evolute, quindi può anche essere considerata la più antica. Essa normalmente è dominante in ogni nostra esperienza, alla base (con la coscienza) della percezione del semplice fatto di esistere e soprattutto condizionatrice di ogni atteggiamento mentale nella difesa della sua omeostasi.

QUALITÀ   Uno dei due principi dell’aiteria (l’altro è la libertà).  Quando si parla di qualità non ci si riferisce mai alle qualità apparenti o funzionali diffusamente riscontrabili nelle forme ed espressioni della materia, le quali (in definitiva) sono sempre esprimibili in termini di quantità (ad esempio: le frequenze ottiche e sonore dei colori e dei suoni).

QUANTITÀ   Uno dei due principi della materia (l’altro è la necessità). Le qualità in essa sono soltanto apparenti e fittizie, in realtà esse sono sempre riducibili ad un dato quantitativo riferito a una determinata unità di misura.

RAGIONE   La seconda organizzazione mentale, deputata all’analisi, al confronto, all’induzione, alla deduzione e alla computazione (al calcolo).

RAGIONE BIOLOGICA   La causa prima e il motore di tutte le leggi biologiche, volte alla conservazione e all’evoluzione della vita. Ad essa va riferita la cosidetta selezione naturale, che ha come fine l’adattamento e il miglioramento biologico delle specie viventi, nonché il progresso verso entità materiali sempre più evolute e stabili. In generale: principio della conservazione della vita e del suo progresso verso forme sempre più evolute e funzionali.

REALE   Aggettivo usato per indicare sia un costituente della realtà in generale (materia ed aiteria) sia una singola entità esistente. Ente reale.

REALTÀ   Indica l’insieme di tutto ciò che esiste, indipendentemente dal fatto di venire pensato dall’uomo.

REALTA’ ANTROPICA  Quella parte della realtà generale che si dà all’uomo e che da esso viene percepita o almeno intuita.

RELAZIONE   Il modo d’essere dell’insieme di due o più enti effettualmente connessi o in contrasto, i quali sono ontologicamente equivalenti e tra i quali non esiste alcun rapporto gerarchico.

RELIGIONE   Insieme di credenze, principi e dogmi che concorrono ad un sistema ideologico definito, il quale ipostatizza l'esistenza e l'attività di una o più essenze trascendentali, chiamate divinità. Queste, in quanto ritenute creatrici o legislatrici dell'universo nel suo insieme, sovrintendono specialmente alla vita e al futuro dell'uomo. Un'aspetto comune a tutte le religioni è quello di fondarsi su simulacri dell'aiteria, assunti a priori (spesso col nome di "spirito divino") quali sostanze primarie della divinità. Gli attributi della divinità, quasi tutti nel senso di una "umanizzazione" della trascendenza quale assoluto ideale umano, fanno delle religioni delle ideologie sistematiche, che trasferiscono nella divinità trascendente un modello ideale di uomo virtuale, onnipotente e onnisciente.

RIFLESSO MENTALE  Il termine viene utilizzato nella definizione del comico quale aspetto mentale attivo della necessità e dalla libertà quando vengono a contatto e determinano la comicità. Nella nostra mente infatti esse si danno soltanto come "riflessi" della loro realtà.

RUOLO  La configurazione in termini sociali, famigliari e professionali che un individuo riveste in un determinato contesto.

SENSIBILITÀ INTUITIVA   Facoltà idemale connessa con l’intuizione dell’intelletto. E’ elemento fondamentale dell'intuizione dell’aiteria, in quanto operazione ed esperienza mentale relativa a ciò che è irriducibile alla materia.

SENSO (del...) Per senso (del tragico, del comico, della giustizia, ecc.) intendiamo la risposta della mente nei confronti di un elemento antropologico (reale o immaginario) dotato di particolare effettualità. Il senso potrebbe anche essere considerato una sorta di sintomo emergente dagli strati mentali profondi e più antichi, che si presenta come un sentimento vago e impreciso nelle sue connotazioni, ma di grande rilievo sul piano esistenziale. Esso è molto probabilmente qualcosa di innato e quindi trasmesso geneticamente, tuttavia non si possono escludere nella sua genesi rilevanti elementi culturali.

SIMULACRO   Ipostasi (oggettuale o concettuale) a cui vengono attribuiti elementi della realtà che vengono su esso trasferiti surrettiziamente quali elementi ideologici. Questa para-entità, supposta o ipostatizzata, prende allora il posto di un'entità reale, dei cui attributi si appropria surrettiziamente. Tale è, ad esempio, lo “spirito” delle religioni monoteiste in quanto simulacro dell'aiteria.

SITUAZIONE   L’insieme delle caratteristiche ambientali e storiche nelle quali un individuo è inserito e alle quali deve far fronte o avvalersene in una fase più o meno lunga della sua esistenza.

SOFFERENZA   La forma reale in cui si estrinseca per l’intelletto umano il concetto astratto di "male assoluto". L’accadimento che a livello individuale meglio testimonia e traduce attraverso i sensi ogni idea di male. Tuttavia la sofferenza non si identifica col male, ma ne è solamente la forma sperimentale e in un certo senso il simbolo. Tanto è vero che attraverso la sofferenza passano o derivano anche molte esperienze di carattere idemale.

SOSTANZA  Elemento o l’insieme degli elementi indispensabili per l’esistenza di una qualsiasi entità definita della realtà.

SPIRITO   Termine dai molti e differenti significati. In generale indica una sostanza con caratteristiche opposte a quelle della materia. Il concetto di aiteria riprende alcuni aspetti di una realtà denominata in alcuni contesti come “spirituale” ma in nessun caso mai di quella ipostatizzata dalle religioni monoteiste.

SUPERAMENTO Criterio comportamentale che prevede l'accettazione della difficoltà e dell'ostacolo quali componenti della propria realtà esistentiva "in divenire". A partire da questa sorta di "interiorizzazione" della difficoltà normalmente diventa anche più agevole superarla. Ma la decisione che dà luogo all'azione va sottoposta al giudizio della ragione, con un calcolo preventivo di costi e benefici. In caso di rischi gravi e ingiustificati il superamento va eventualmente sostituito con operazioni di "aggiramento" e soltanto se queste non sono possibili può giustificarsi la rinuncia.

TEMPO   Coordinata della materia nel suo divenire reale o apparente. In termini rigorosamente scientifici il tempo è la curvatura dello spazio (la sua quarta dimensione), ma solo alla velocità della luce questa realtà diventa rilevante.

TENDENZIALITÀ   Modalità della materia in virtù della quale essa tende dinamicamente a qualcosa nel suo divenire.  Se si considera la comparsa dell’idema nella materia vivente evoluta si può attribuire alla materia una tendenzialità anche nei confronti dell’aiteria.

TOTALIZZANTE   Aggettivo usato per rendere un termine autosufficiente e refrattario a ogni differenziazione direzionale dei propri elementi concettuali, tutti concorrenti ad un unico fine predefinito, sintetico e conglobante.

TRAGICO   Aggettivo sostantivato col quale si designa uno degli aspetti fondamentali dell’esistenza di ogni essere vivente, stritolato tra la ricerca del piacere, della sicurezza, della stabilità e per contro soggetto all’ignoto e al flusso della vita (divenire). Caratterizzato dall’incertezza, dal dubbio, dalla sofferenza, dalla vulnerabilità, dalla precarietà e dalla morte. Nel caso dell’uomo l’aspirazione alla conoscenza viene frustrata dall’ignoranza strutturale che lo afferisce e questa diventa un elemento emergente del tragico.

TUTTO (il)   Lo stesso che universo. Tuttavia, dal punto di vista puramente discorsivo, mentre il termine universo fa pensare a una totalità spaziale (che in un certo senso "contiene") il tutto sembra alludere piuttosto a ciò che in essa (in quanto spazio e vuoto) viene "contenuto".

VITA   Modalità della materia che ha determinato un’enorme accelerazione del suo dinamismo evolutivo.

VOLIZIONE   L’esercizio del volere mirato al conseguimento di un risultato o di una méta definiti. Si distingue da volontà che è invece il principio a cui risponde ogni essere vivente.

VOLONTÀ (di vita)   Istinto primordiale già identificato da Schopenauer come principio e fondamento della vita in generale. Nel dualismo reale essa viene riferita non alla biosfera in generale (regolata dalla ragione biologica) ma ad ogni singolo essere vivente. Correlata all’istinto di sopravvivenza, che da essa deriva, sta ad indicare il principio fondamentale di ogni esistenza. Ogni essere vivente vuole "prima di tutto" vivere, poiché essere in vita è la condizione di ogni possibilità. Vi è un rapporto diretto tra volontà e carica vitale: se questa è debole la volontà si attenua, fino ad annullarsi in caso di nichilìa. Tuttavia la volontà si distingue per il suo carattere prevalentemente conservativo, mentre la carica vitale ha carattere dinamico.

WELTANSCHAUUNG Parola tedesca traducibile in italiano con visione del mondo, concezione d.m. od intuizione d.m.